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Beni confiscati alla Mafia, un progetto collettivo di restituzione sociale

Beni confiscati alla Mafia, un progetto collettivo di restituzione sociale

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🔵 BENI CONFISCATI ALLA MAFIA: UN PROGETTO COLLETTIVO DI RESTITUZIONE SOCIALE

Oggi in Commissione Antimafia si sono conclusi i lavori svolti insieme al Comitato tecnico-scientifico per la legalità e il contrasto alle mafie, coordinato da Nando dalla Chiesa.

➡️ Durante i lavori è stato ascoltato Don Massimo Mapelli, il ‘prete di strada’ che si sta occupando della tutela e dell’utilizzo a scopi sociali del bene “La Masseria” a Cisliano (MI), confiscato al clan di Francesco Valle e Davide Salluzzo ex referente di Libera per la Masseria.

Nando Dalla Chiesa ha rimarcato il valore dell’uso sociale dei beni confiscati “quel bene può essere trasformato in una medaglia per Cisliano”.
È necessario lavorare per risolvere il problema “dell’indolenza istituzionale nell’assegnazione dei beni” sequestrati alle mafie.

La Consigliera Monica Forte  spiega:
“La vicenda della Libera Masseria di Cisliano è un caso scuola e il suo successo può essere da esempio in altri casi di beni di cui lo Stato si è riappropriato. Il fatto che ancor prima della destinazione si siano attivati cittadini, associazioni, istituzioni e Caritas insieme per presidiare il bene e gestirlo in un’ottica di restituzione alla collettività, è un caso se non unico, decisamente raro.

Inoltre esso rappresenta il modello verso cui far convergere il complesso sistema della gestione dei beni confiscati, cioè partire dal progetto per arrivare alla destinazione. In questo caso il valore aggiunto è che il progetto non solo c’è ma è attivo da anni: si tratta di convergere tutti insieme verso una continuità e crescita di questa meravigliosa esperienza.

🔷 Cisliano insegna che coinvolgendo i giovani su di un progetto di legalità si liberano energie preziose, con ricadute per i territori e le reti sociali. La Libera Milano / Libera Contro le Mafie è un orgoglio per il Paese che la ospita, la Regione e l’Italia”.

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