Consiglio Regionale News Legalità e trasparenza Marco Fumagalli Sanità e Politiche Sociali

Revisione Assessorato gallera – Mozione respinta

🔴 REVISIONE ASSESSORATO GALLERA – MOZIONE RESPINTA: OCCASIONE PERSA, LOMBARDIA DOVEVA VOLTARE PAGINA

Settimana scorsa il Consiglio regionale della Lombardia si è concluso con la votazione della mozione sull’Assessore regionale al Welfare Giulio Gallera:”REVISIONE ASSETTO ASSESSORATO WELFARE E SUA DIREZIONE GENERALE A SEGUITO DELLA GESTIONE EPIDEMIA DA COVID-19″

Il MoVimento 5 Stelle Lombardia ha votato a favore della mozione, ma la mozione è stata RESPINTA con 49 no, 23 sì e 2 astenuti.

Il consigliere Marco Fumagalli M5S Lombardia ha commentato:
“Affossare questa mozione è un’occasione persa: la Lombardia doveva voltare pagina.

Concordiamo pienamente con le richieste contenute nella mozione: il sistema sanitario lombardo è fuori controllo, la Lombardia di Fontana ha favorito il privato smantellando la medicina pubblica territoriale. Le ATS sono ormai centri di burocrazia che ostacolano le decisioni e fanno crescere i costi e le inefficienze. La gestione delle RSA, che al 90% sono private, è stato un disastro.

Alla Lombardia non è bastata la condanna a Formigoni né gli arresti nella sanità di Maroni, e la sua pessima riforma che ha avvantaggiato la sanità privata rispetto a quella pubblica, per cambiare rotta.

Con la pessima gestione dell’emergenza coronavirus non solo l’assessore Gallera deve dimettersi, ma anche tutti coloro che l’hanno assistito. La Lombardia merita un sistema sanitario anche sia al servizio dei cittadini e non degli imprenditori e della sanità privata”.

Articoli Correlati

#SaliAbordo: il M5S Lombardia incontra i territori

Commissione d’inchiesta Covid assenti Fontana e Moratti. Di Marco : «Ingiustificabile mancanza di rispetto»

Carolina Russo De Cerame

Regione Lombardia boccia il salario minimo, Mammì: «Abbiamo dettato l’agenda sul reddito di cittadinanza, sul taglio dei vitalizi, sulle armi e sulle politiche energetiche. Il vecchio centrodestra si adeguerà anche al salario minimo»

Carolina Russo De Cerame