Legalità e trasparenza Stefano Buffagni Territorio, trasporti e infrastrutture

FNM: il presidente Gibelli fa il pieno di… stipendi

Gibelli-poltronificio

Il maggio scorso abbiamo scoperchiato il sistema marcio di FNM (acronimo della Holding che sta per Ferrovie Nord Milano), la società partecipata al 60% da Regione Lombardia che si occupa di trasporto pubblico finita al centro di uno scandalo sulle spese pazze, riconducibili all’ufficio di presidenza. Scarpe Hogan, abiti, profumi, toilettatura degli animali, tutto con i soldi dei cittadini. Quando abbiamo deciso di controllare e spulciare i dati, cifre, responsabilità, assunzioni e consulenze  l’inchiesta è partita.

Al posto dell’ex Presidente Norberto Achille (Forza Italia), allontanato con l’accusa di peculato, è stato nominato il leghista Andrea Gibelli. Ma la musica non sembra cambiata. Perché nella gestione del nuovo presidente non c’è nulla che faccia pensare al taglio netto col passato che abbiamo chiesto dopo lo scandalo. Gibelli ha letteralmente fatto il pieno di cariche, e conseguentemente di stipendi: Presidente, direttore generale e Presidente di FerrovieNord, una delle controllate di Fnm.

Un’opera di centralizzazione delle competenze, su se stesso, che più che a “snellire le cariche dirigenziali”, pare servire a ingrassare il portafoglio.  Così  lo stipendio «normale» da presidente (168.750 euro) ha raggiunto, con l’integrazione di parte di quello di dg, i 225 mila euro. A cui va infine aggiunto il compenso per la terza carica. Per un totale di  288 mila euro annui!

Avevamo chiesto al presidente di far pulizia con il passato e valorizzare il personale che ha difeso la società combattendo la malagestione: al momento però la priorità di Gibelli è stata quella di accumulare incarichi per sommare emolumenti. Come farà a fare il presidente di due società e contestualmente il dg?

Noi non staremo a guardare. Non lasceremo che una società strategica del trasporto pubblico lombardo venga utilizzata come il bancomat di ex politici! Chiederemo sin dal prossimo cda che venga avviato finalmente il ricambio dirigenziale e che Gibelli ripensi a questa scelta decisamente inopportuna, completamente in antitesi anche con la richiesta dei cittadini di tornare ad avere una azienda di trasporti credibile!

Stefano Buffagni – Consigliere regionale del M5S Lombardia

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