Home Andrea Fiasconaro Aler MILANO: 500 milioni di buco dipendono soprattutto da irresponsabilità politica e gestionale

Aler MILANO: 500 milioni di buco dipendono soprattutto da irresponsabilità politica e gestionale

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“Maroni, nelle sue odierne dichiarazioni su ALER Milano, tenta di sviare dalla vera essenza dell’abnorme buco ALER Milano, facendo melina sul tema delle gravi responsabilità della politica e dei partiti e sviando l’attenzione su presunte titubanze sul Protocollo Sgomberi. E lo fa dopo che proprio ieri l’Assessore alla Casa ha affermato l’esatto contrario e cioè che è soddisfatto per il buon funzionamento del Protocollo “Sgomberi” e che a Milano ne sono stati effettuati 188 sgomberi di case popolari dell’Aler fra dicembre e febbraio. Bisogna smetterla di far credere che il disastro ALER Milano sia dovuto alle occupazioni abusive perché questo significa valutare lo stato di disastro dell’ente regionale con le fette di salame sugli occhi, dato che morosità e occupazioni abusive attecchiscono e proliferano in maniera direttamente proporzionale all’inefficienza gestionale ed all’assenza di controlli da parte di Regione Lombardia.

Se oggi ALER Milano è un malato terminale, con una voragine da 500 milioni di euro, ciò è principalmente dovuto al fatto che sia stato la mangiatoia della politica, quella dei nominati dalla politica che ha senz’altro contribuito ad affogare l’azienda regionale. Ci auguriamo che la Commissione d’inchiesta stigmatizzi in maniera certa e incontrovertibile le responsabilità politiche e gestionali del disastro ALER Milano sulla quale, una volta per tutte, è il momento di accendere un faro senza ulteriori titubanze o sviamenti di sorta”, così Andrea Fiasconaro, consigliere del Movimento 5 Stelle della Lombardia.

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  • Giorgio Fumagalli

    Avanzo una proposta che mi pare piuttosto semplice da attuare e poco onerosa per le finanze pubbliche.
    Eccola : Visto che le case (appartamenti) sono occupate o vuote e che non sono in condizioni di poter essere affittate perché inagibili si potrebbero dare le case agli aventi diritto in graduatoria a patto che si impegnino formalmente alla loro rimessa in agibilità, cosi come da norme in vigore. Al loro ripristino potranno essere occupate per un periodo di X tempo pari all’impegno di capitale impiegato sulla base di una tabella stilata dai tecnici dell’istituto ed uguale per tutte le case di cui si tratta senza pagamento di affitto ma solo delle spese condominiali. Allo scadere del tempo previsto per rientrare dalle spese l’occupante inizierà a pagare l’affitto sulla base di una tabella conosciuta da prima di avere la casa in assegnazione per i lavori di ripristino.
    L’Istituto si occuperà di ripristinare solo le parti comuni dell’edificio, mantenendole poi in corretta manutenzione utilizzando i fondi provenienti dagli affitti.
    Chi non paga l’affitto e/o le spese condominiali verrà sfrattato inesorabilmente.
    Mi sembra molto semplice, almeno come idea di base: basta non complicarla troppo con cavilli, lacci e lacciuoli troppo garantisti e inapplicabili. CHE COSA NE PENSATE ? SI PUO’ FARE?