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L’aborto non è una malattia, necessaria più informazione

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Nella seduta di oggi della Commissione Sanità della Regione Lombardia, si è tenuta l’audizione dell’assessore alla Famiglia Maria Cristina Cantù ed è stato presentato il Piano Regionale di Sviluppo per la parte relativa alle politiche sociali. Tra le tematiche affrontate quelle dei consultori e del Fondo Nasko istituito nel 2010 e destinato alle gestanti in condizione di forte disagio economico per prevenire gli aborti.

In Lombardia, alle donne che decidono di proseguire la gravidanza, spetta un contributo mensile di 250 euro, per una durata complessiva di 18 mesi, che copre il periodo precedente il parto e quello successivo alla nascita del bambino e per un importo massimo di 4500 euro.

Sul tema, è intervenuta il Consigliere Regionale M5S Iolanda Nanni dichiarando: “Non vi è dubbio che l’aborto per molte donne è una scelta difficile e sofferta, dettata spesso dalla paura e dall l’incertezza di poter garantire al proprio bambino un futuro, ma non è questa la strada da seguire per ridurre l’incidenza del fenomeno. L’aborto non è una malattia da prevenire ma una scelta drammatica che riguarda la sfera inviolabile dell’autodeterminazione femminile sulla propria vita ed il proprio corpo.

Il centrodestra formigoniano si è distinto per una propaganda ideologica tesa a ledere l’autodeterminazione femminile, mentre occorrerebbe intervenire attraverso campagne di informazione sull’uso dei contraccettivi, condom e pillola, per promuovere una sessualità consapevole e informata sia per le donne che per gli uomini e non dare finanziamenti a pioggia a strutture private quali sono i CAV, centri d’aiuto alla vita. In Lombardia c’è stato uno svuotamento dei consultori, non c’è più prevenzione e accompagnamento per la coppia. Vorremo un cambio di strategia, ma è difficile con una Giunta confessionale come quella lombarda”.

Silvana Carcano, consigliere regionale M5S ci ha tenuto a ribadire che: “anche una dura opposizione è una forma di arricchimento democratico. L’assessore Cantù ha chiesto all’opposizione di criticare e collaborare. Siamo qui per questo ma vorremmo che nel gioco dell’equilibrio tra maggioranza e opposizione si trovasse spazio anche per le nostre proposte”.

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