Home Andrea Fiasconaro ‘Ndrangheta, grandi opere e Partiti, triangolazione perfetta

‘Ndrangheta, grandi opere e Partiti, triangolazione perfetta

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“Brutta storia quella di oggi che lega PD, ‘ndrangheta e grandi opere, una triangolazione perfetta per corruzione, malaffare e illegalità. Siamo preoccupati: quanti all’ombra della quercia ormai secca stanno facendo affari? Abbiamo sempre denunciato gli enormi rischi legati alle grandi opere come Expo e alla corruzione, mentre tutti incensavano la grande opera come la risoluzione di tutti i problemi italiani. Ancora una volta questa indagine dimostra quanto il sistema di Protocolli, delle delibere Mafia free, delle certificazioni e degli impegni tra gentiluomini sia lacunoso perché non coglie il cuore della questione: il controllo di appalti minori, nei servizi e nelle forniture, in cui la criminalità organizzata si insinua con molta facilità, controllando il territorio” così Andrea Fiasconaro, capogruppo del Movimento 5 Stelle Lombardia.

“Ora diranno che l’arrestato del giorno del PD – continua Fiasconaro – era stato fatto dimettere nell’aprile scorso. Peccato che fosse consigliere comunale dal 2011. Per oltre tre anni qualcuno nel PD non ha visto, parlato e sentito”.

Nell’inchiesta si parla di reati gravissimi come rilevano le accuse di oggi, e cioè associazione di tipo mafioso, detenzione e porto abusivo di armi, intestazione fittizia di beni, reimpiego di denaro di provenienza illecita, abuso d’ufficio, favoreggiamento, minacce e danneggiamento mediante incendio.

“Sono mesi che denunciamo che la cosa peggiore che può fare la politica è continuare a ignorare il tema delle mafie, sottovalutarlo, far finta di nulla astenendosi dalle attività di controllo per garantire l’equilibrio per tutti, o, peggio, arrivare all’infiltrazione vera e propria. Anche in consiglio regionale la cultura della lotta alle mafie deve essere incrementata e il ruolo della commissione antimafia deve crescere e diventare cardine ogniqualvolta sia possibile, senza che i consiglieri regionali facciano da ostacolo alla crescita della consapevolezza. Ci attendiamo, ad esempio, che il Consiglio regionale porti la legge per la riduzione del consumo di suolo in Commissione Antimafia.

Le grandi opere, come la TEEM coinvolta in questo scandalo, in cui l’attività del movimento terrà è preponderante, sono ossigeno per la criminalità organizzata. Spesso, come abbiamo segnalato all’ANAC, le opere infrastrutturali che rubano suolo agricolo, non sono necessarie e alimentano l’illegalità diffusa”, conclude Fiasconaro.

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