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Cinisello Balsamo. La Sinistra alleggerisce il portafoglio dei cinisellesi

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La Sinistra amministrazione che governa la città, dopo il recente aumento dell’addizionale IRPEF comunale, ha pensato di alleggerire un’altra volta il portafoglio dei cinisellesi..

Ha approvato un contratto da 100 milioni di € con Nord Milano Ambiente SpA, la società che si occupa di raccogliere e smaltire i rifiuti della nostra città oltre alla pulizia delle strade.

Questa società, di proprietà pubblica e quindi di tutta Cinisello Balsamo, si vedrà riconoscere 11 milioni di €uro all’anno per ben 9 anni.

A nulla sono valsi i richiami e gli emendamenti del Movimento 5 Stelle che facevano presente che 9 anni sono troppi perché l’anno prossimo nascerà l’area Metropolitana che si dovrà occupare proprio di rifiuti su tale scala.

Il Sindaco, la Giunta e i partiti di maggioranza si sono persino rifiutati di introdurre degli obiettivi precisi per la raccolta differenziata come da legge regionale impone, bocciando l’emendamento M5S che introduceva l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata (dall’attuale 51,3%) entro il 2020; così come è stato bocciato l’emendamento, sempre del M5S, che chiedeva la drastica riduzione dei rifiuti da mandare all’inceneritore di Sesto San Giovanni.

Abbiamo chiesto con voce di inserire la sperimentazione della Tariffa Puntuale (si paga in base al rifiuto che si produce e si premia la raccolta differenziata con sconti in bolletta), bocciato anche questo.

È stato quindi approvato un contratto di servizio burocratico e qualitativamente di bassissimo profilo, che contraddice sia la Delibera di Giunta n° 227 del 23/12/2013, che sospendeva il bando di gara di vendita quote, per trovare migliori soluzioni gestionali, sia la mozione tariffa puntuale approvata il 31/03/14 dal Consiglio Comunale, che introduceva la sperimentazione della tariffa puntuale in una zona della nostra città.

Un contratto quindi che contraddice e non considera le decisioni prese in precedenza; un contratto strutturato per aumentare l’appetibilità della società a investitori esterni, a discapito della qualità e delle norme. In mancanza di vincoli quantitativi e qualitativi rispetto a una differenziazione, chi mai potrebbe essere interessato all’acquisto, se non un socio bruciatore? Ovviamente, nel pieno rispetto del decreto “Sbloccaitalia”, in cui questi soggetti vengono addirittura premiati.

Complimenti per la visione miope e per niente ambientalista, soprattutto ai “giovani” Consiglieri di maggioranza.

 

 

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