Home Dario Violi Tramonta il mito dell’efficienza della Sanità lombarda, male il PD che diserta le audizioni

Tramonta il mito dell’efficienza della Sanità lombarda, male il PD che diserta le audizioni

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Nel 2013, secondo una classifica  in cui vengono valutate 31 prestazioni, definite essenziali a livello nazionale (tassi di vaccinazione, servizi agli anziani, ricoveri ospedalieri appropriati e non, esami come la risonanza magnetica, controlli sulla sicurezza del lavoro) per trovare la Lombardia dobbiamo scendere al sesto posto.

Per Paola Macchi, consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle della Lombardia, “I dati dicono con chiarezza e oggettività quello che ripetiamo da tempo: l’impostazione data alla sanità da Formigoni ha peggiorato l’efficienza sanitaria lombarda, nonostante anche l’attuale Giunta continui a decantare l’eccellenza lombarda nel settore come se fosse irraggiungibile da altre regioni. La realtà pare essere ben diversa, infatti davanti alla Lombardia troviamo Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Marche, Piemonte, la Liguria allo stesso livello ; considerando che le regioni a statuto speciale non sono comprese nella classifica praticamente la ritroviamo quasi a metà classifica. E’ evidente che per la Sanità lombarda non basta una riforma, ci vuole una rivoluzione.

Su questo tema importantissimo la maggioranza è spaccata, hanno presentato ben tre proposte che si muovono in direzioni opposte. Come Movimento 5 stelle abbiamo depositato una proposta di riforma che darebbe respiro alla sanità pubblica  lombarda; è un progetto in evoluzione, stiamo girando le province lombarde con un  Sanitour, per raccogliere i contributi di cittadini e operatori sanitari, contributi che poi proporremo sotto forma emendatoria in fase di discussione della riforma. Vogliamo dare la possibilità ai cittadini lombardi, che meritano una sanità migliore, di esprimere finalmente la propria opinione su come vorrebbero essere presi in cura”.

Dario Violi, consigliere del Movimento 5 Stelle della Lombardia, aggiunge: “Non capiamo con quale logica il PD abbia deciso di abdicare al ruolo di rappresentante dei suoi eletti disertando i lavori della Commissione Sanità perché non c’è una proposta di legge unica. Sapevano fin dall’inizio che la Maggioranza è divisa e non ascoltare in audizione enti, associazioni, istituzioni e cittadini che  fanno anche decine di chilometri per spiegare quale Sanità vorrebbero per la Lombardia è un atto oltremodo irrispettoso. Dovere di ogni politico dovrebbe essere quello di mettersi in ascolto delle istanze e delle proposte che vengono dai cittadini e dal territorio”.

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