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Nidi gratis, via il criterio dei 5 anni di residenza

Estendere la misura “Nidi Gratis” alle giovani famiglie che risiedono in Lombardia da meno di 5 anni e per le famiglie con uno o entrambi i genitori disabili o con una malattia invalidante certificata. E’ questo l’obiettivo di un ordine del giorno, approvato ieri dal Consiglio regionale nel corso della seduta di approvazione dell’assestamento di bilancio, a firma Paola Macchi, portavoce regionale del M5S.

Macchi dichiara: “Il nostro è un atto dovuto,  sia alle famiglie con genitori disabili che non hanno lavoro,  e sappiamo quanto è difficoltoso per una persona disabile trovarne o che non sono in grado di lavorare,  sia per coppie che si trasferiscono in Lombardia per lavorare. Nel sostegno della genitorialità in Lombardia non ci possono essere discriminazioni temporali e il requisito dei 5 anni escludeva numerose famiglie in difficoltà dal l’azzeramento della retta pagata per i nidi pubblici o per i posti in nidi privati convenzionati. Al momento attendiamo certezze sulle tempistiche di erogazione, ma chi ha meno di 5 anni di residenza in Lombardia può può protocollare la richiesta nel Comune di residenza. Porteremo avanti anche la proposta di comprendere nella misura anche famiglie con uno o entrambi i genitori disoccupati, i nidi sono i primi luoghi di socializzazione per un bimbo e deve essere data la possibilità a tutti di frequentarli.  Da questo punto di vista ogni criterio che esclude da benefici necessari a famiglie che si trovano a sostenere spese ingenti è inaccettabile”.

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