Home Comunicati stampa No ad aumento tariffe treni! Sorte non metta le mani nelle tasche dei lombardi.
No ad aumento tariffe treni! Sorte non metta le mani nelle tasche dei lombardi.

No ad aumento tariffe treni! Sorte non metta le mani nelle tasche dei lombardi.

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“Abbiamo chiesto a Sorte di fare un passo indietro rispetto alle sue dichiarazioni sull’aumento del 5% delle tariffe dei biglietti dei treni. Sarebbe il secondo aumento nella stessa legislatura regionale. Un provvedimento del tutto iniquo. Con che coraggio si possono mettere le mani in tasca dei lombardi per supplire all’incapacità di un Assessorato che non è in grado né di garantire puntualità ed efficienza del servizio ferroviario regionale, né di garantire la sicurezza? L’Assessore Sorte ha già sprecato 7 milioni di euro per un’operazione spot sui “vigilantes” sui treni, facendo credere che i 200 assunti avessero i requisiti per intervenire in caso di aggressioni. E fu grazie alle interrogazioni del M5S che poi dovette ammettere che si trattava solo di “operatori di cortesia”, una sorta di portaborse dei controllori. Dopo questo spreco di risorse, ora vorrebbe metterci, a spese sempre dei cittadini, delle guardie giurate che, comunque, non basteranno a garantire la sicurezza: per farlo occorre attivare un piano strutturato, rivitalizzare le biglietterie alle stazioni, assumere personale per il controllo dei locali e delle sale d’attesa, assumere più personale di bordo. Assistiamo invece a una progressiva desertificazione e abbandono delle stazioni che diventano così facile preda di vandali e delinquenti. Ancora una volta, la soluzione è lavorare alle cause del problema e Regione Lombardia non lo fa. Sorte ha risposto confermando la volontà di aumentare le tariffe.” Così Iolanda Nanni, capogruppo M5S Lombardia.

Per Nanni “I pendolari hanno buona memoria, ricordano bene che agli aumenti tariffe del 2015 non ha fatto seguito un miglioramento dei servizi. Come ricordano che l’anno scorso sono stati assunti 200 “vigilantes” inutili, sprecando milioni di euro pubblici per una mossa di pura propaganda. Se Sorte persevera su questa linea, rischierà di inimicarsi definitivamente tutto il mondo pendolare”.

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