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Atto indegno tappare la bocca a Salvatore Borsellino, la scuola chieda scusa.

E’ accaduto a Baranzate, in provincia di Milano, in una scuola dove Salvatore Borsellino era stato invitato a parlare. Nell’atto di rispondere alla domanda di uno studente sui rapporti mafia-politica, il relatore è stato bruscamente interrotto dal Preside con la motivazione che “nelle scuole non si deve parlare di politica”.

E’ un fatto vergognoso e indegno di un paese civile. Togliere la parola a un uomo che ha fatto della cultura antimafia la sua stessa ragione di vita e che porta conoscenza e consapevolezza ai nostri ragazzi nelle scuole è un’azione che non può essere giustificata in alcun modo.
Tanto meno con la pretesa di tenere fuori la politica e la cultura antimafia dalle scuole.

Il Preside in questione dovrebbe ricordare che esiste una Legge Regionale, la n. 17 – “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità” che prevede di destinare fondi alla scuola proprio per iniziative culturali antimafia. Esattamente quello che fa Salvatore Borsellino, a cui la scuola in questione dovrebbe chiedere urgentemente scusa.

Luigi Piccirillo e Monica Forte
Movimento 5 Stelle Lombardia

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