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Stoccaggio gas Bordolano, grave violazione dei diritti dei cittadini

Stoccaggio gas Bordolano, grave violazione dei diritti dei cittadini

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đź”´ STOCCAGGIO GAS BORDOLANO: Grave violazione dei diritti dei cittadini. Adesso si proceda con il rilascio della nuova VIA.
 
Ieri la sentenza del Consiglio di Stato confermata dal parere del Presidente della Repubblica sull’impianto di stoccaggio gas di Bordolano
Duro il commento del Consigliere regionale Marco Degli Angeli:“Sono stati violati i diritti dei cittadini e dei comuni”.
 
L’impianto è gestito dalla Stogit e attivo dal 2015.
I documenti del progetto “Bordolano stoccaggio – Stogit 2008” sono stati depositati solo presso il Comune di Bordolano e la Provincia di Cremona, escludendo dalla possibilità di effettuare proprie osservazioni altri dieci comuni del cremonese, cinque comuni del bresciano e la stessa Amministrazione Provinciale di Brescia.
 
Grazie all’impegno ed all’abnegazione dei comitati cittadini e di alcuni sindaci dei comuni interessati si è arrivati ad un risultato determinante. Siamo assolutamente contrariati dal fatto che il Ministero dell’Ambiente presieduto allora da Stefania Prestigiacomo, abbia consentito che venisse rilasciata una VIA senza tenere in considerazione alcuna tutela nei confronti dei cittadini.
 
Negli ultimi mesi si sono espressi sia il Consiglio di Stato che il Presidente della Repubblica, sottolineando sempre l’irregolaritĂ  delle procedure. Qualche giorno fa ho presentato un’ITR rivolta all’Assessore Cattaneo chiedendo cosa intenda fare Regione Lombardia alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato e sottolineando inoltre il fatto che Regione Lombardia facesse allora parte della Conferenza di servizi che diede il nulla osta per l’inizio dell’attivitĂ  di stoccaggio a Bordolano.
 
Le istituzioni quindi non hanno garantito né l’incolumità né la sicurezza dei cittadini di quel territorio. Solo grazie al lavoro dei comitati cittadini si è potuto raggiungere questo risultato. Adesso terremo monitorata la situazione e ci muoveremo con il Ministero per avere le tempistiche certe per la nuova VIA”.

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