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CORONAVIRUS: cronaca di una giornata nella sanità pavese

CORONAVIRUS: cronaca di una giornata nella sanità pavese

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🔴CORONAVIRUS: CRONACA DI UNA GIORNATA NELLA SANITÀ PAVESE

Oggi il Consigliere Simone Verni – Consigliere Regione Lombardia MoVimento 5 Stelle, il deputato Cristian Romaniello hanno visitato due presidi ospedalieri del territorio pavese: il Policlinico San Matteo di Pavia e l’Ospedale Unio di Broni-Stradella, per conoscere meglio come il servizio sanitario ha affrontando e sta gestendo l’emergenza ingenerata dal Coronavirus.

Il Consigliere pavese verni racconta:
➡️ Al San Matteo di Pavia,
“In una notte sola, è stato creato ciò che in Cina hanno fatto in un mese: al piano terra del Pronto Soccorso un reparto ad-hoc dedicato ai casi di Coronavirus, sono state letteralmente costruite delle stanze dedicate, portato macchinari specifici e individuato un nuovo protocollo di gestione, valutando i casi. I più gravi in terapia intensiva, quelli meno gravi in un reparto di sub-acuti con il CPAP, il “casco” per aiutare la respirazione.

A fronte di un continuo aumento dei pazienti, sabato scorso è stata svuotata l’intera palazzina ed è stato creato un “Ospedale-Coronavirus”, trasferendo i 20 pazienti oncologici del terzo piano.

I ricoveri programmati e le attività ambulatoriali sono stati tutti sospesi, sia per limitare il rischio di contagio sia per avere più possibilità nella gestione del virus, garantendo comunque tutti i servizi primari, eccezion fatta per la “chirurgia pesante”.”

➡️Il laboratorio del San Matteo ha condotto le analisi sul 75% di tutti i tamponi lombardi (più di 5.000 analisi), processando 700 campioni al giorno – in doppia analisi per evitare falsi negativi. Qui c’è ora il più grande numero di campioni al mondo ed è e sarà una risorsa preziosa per condurre la ricerca.

All’Ospedale Unificato di Broni Stradella la Protezione Civile ha allestito le tende per poter ricevere pazienti, sia generici sia sospetti affetti da Coronavirus, provenienti dalla Zona Rossa.

E’ stato creato un reparto ad-hoc, parallelo al Pronto Soccorso, capace di gestire i casi che si dovessero presentare. È stato fatto un accorpamento tra i reparti di chirurgica e ortopedia per poter gestire le altre emergenze/urgenze e facilitare l’attività ospedaliera ordinaria.

Nella nostra interlocuzione con medici ed operatori è emersa la necessità di veicolare una corretta informazione. ‼️ Il panico che si è generato è frutto dell’ignoranza e in questo le istituzioni hanno dato, purtroppo, il loro contributo in negativo. Occorre quindi fare giusta informazione e avere fiducia nell’operato degli addetti ai lavori.
NON BISOGNA SOTTOVALUTARE, MA NEMMENO DEMONIZZARE la situazione, né ingenerare panico o isteria di massa‼️

➡️ Anche qui a Stradella, come a Pavia, vi è personale di spiccata professionalità.

Un nostro immenso grazie ai medici, al personale infermieristico, agli operatori sanitari e agli specializzandi, che tutti i giorni, soprattutto in questi, con coraggio e in silenzio lavorano con abnegazione e sacrificio nel rispetto della loro nobile professione.

La sanità PUBBLICA ha saputo reagire velocemente, con altissima professionalità ed accollandosi tutti gli oneri dell’emergenza.
Questa è la sanità che vogliamo: la salute è un diritto e non un bene da lasciare alle dinamiche del libero mercato. Con ciò non intendo demonizzare la sanità privata, ma dare il giusto merito alla sanità pubblica che, specialmente in Lombardia (grazie al modello Formigoni) ha subito tagli e importanti ridimensionamenti a scapito di quella privata.

Ringraziamo il Presidente Venturi, il Direttore Nicora e il Prof Bruno del Policlinico San Matteo, il DG Michele Brait, il Dr Angelo Marioni della ASST di Pavia, il Dr Valentini e il Dr Ferrari dell’ospedale di Stradella (PV)”

QUI IL VIDEO

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