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Politiche europee, l’intervento in aula di Paola Macchi

Politiche europee, l’intervento in aula di Paola Macchi

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1236752_179387195578019_486140019_nI miei colleghi del M5s sono già intervenuti ampiamente, evidenziando la nostra visione critica dell’Europa,
D’altronde Se chiediamo ad un uomo della strada a cosa serve essere nell’unione europea, probabilmente non saprà cosa risponderci, anzi probabilmente ci risponderà che ci sono problemi più urgenti ed essenziali a cui pensare. Ad un’Italia e una Lombardia che perdono migliaia di posti di lavoro, dove aumentano quotidianamente i poveri e i disperati,dove le famiglie faticano a tirare la fine del mese, da cui gli imprenditori scappano verso la Svizzera se appena possono e si perdono i ragazzi più colti e intelligenti che migrano ovunque nel mondo per trovare un posto di lavoro degno di questo nome. E l’Europa dov’è ?
La ritroviamo quando trova i nostri politici complici nel propinarci il patto di stabilità interno, che vincola la nostra possibilità di spesa, bloccando così quel naturale meccanismo di riequilibrio che consente al settore pubblico di intervenire in soccorso al privato in periodi di contrazione come questo , in cui le imprese falliscono , i cittadini perdono il lavoro e i consumi calano.
Ignorando l’insegnamento di Keynes ” la spesa di qualcuno e’ il reddito di qualcun altro” il patto di stabilità sta facendo ammalare il nostro paese di anoressia economica.
La ritroviamo nelle pesanti sanzioni che ci vengono comminate, che, pur essendo causate da una politica superficiale e disattenta, vengono scontate come al solito dai cittadini .
La ritroviamo persino nell’ultimo rapporto del Tesoro americano che dice che la Germania crea deflazione e non viene in aiuto delle economie del sud dell’Europa, e non serviva che ce lo dicessero gli americani…..l’ha detto persino il consigliere Romeo poco fa ….
L’Europa che vorremmo trovare e’ un’Europa solidale, autenticamente comunitaria, non una grande banca che ci governa, dove siano i parlamentari europei e quelli nazionali, eletti ,almeno speriamo, democraticamente e direttamente dai cittadini, a decidere e non le lobbies e i banchieri.
Ma trovare un’Europa madre e non matrigna, significa anche allinearsi ai suoi esempi virtuosi, e allora ci domandiamo perché non si è’ voluto dare un segnale coraggioso, da regione forte quale siamo, eccellente come continuiamo a sentir sottolineato, per lanciare la proposta a tutta la nazione di un reddito minimo di cittadinanza, allineandoci finalmente con gli altri paesi europei, visto che solo lItalia, la Grecia e l’Ungheria non hanno ancora seguito una raccomandazione, la 441 CEE che fin dal 1992 recitava:
Il Parlamento europeo, nella sua risoluzione concernente la lotta contro la povertà nella comunità europea ha auspicato l’introduzione in tutti gli stati membri di un reddito minimo garantito, inteso quale fattore d’inserimento nella società dei cittadini più poveri.
Non concordiamo quindi con quanto scritto nella risoluzione a proposito degli interventi per la povertà e l’esclusione sociale, ritenendoli palliativi. Segnaliamo anche che a differenza di quanto detto dai consiglieri degli altri gruppi il nostro suggerimento in commissione a questo proposito non e’ stato minimamente considerato. Evidentemente, nonostante il Movimento5 stelle porti proposte di allineamento ad una politica europea adottata da quasi tutti i paesi europei e concretamente utile per la gente, il consiglio non ritiene di doverlo ascoltare.
Non concordiamo neppure sul fatto che non sia stata coinvolta la commissione antimafia per condividere con l’Europa la nostra conoscenza dei pericoli e dei meccanismi delle infiltrazioni della criminalità organizzata di matrice italiana nei grandi appalti anche internazionali.
Apprezziamo invece che soprattutto in Lombardia si parli di qualità dell’aria, visto che puntualmente superiamo i limiti imposti dalla direttiva 2008/50/CE, tanto da essere in procedura di pre- infrazione, e ci auguriamo che il fine sia quello di tutelare la salute dei cittadini lombardi e non di ottenere deroghe che tutelino solo fondi della regione da destinare poi a strade e autostrade che ci portino ad un inesorabile e prevedibilissimo peggioramento della qualità dell’aria.

Paola Macchi Portavoce consigliere regionale M5S Lombardia

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