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Processo Maroni, quinto rinvio: l’avvocato ha mal di schiena.

Si ferma per la quinta volta di seguito il processo a carico di Roberto Maroni, accusato di pressioni illecite per far ottenere un lavoro e un viaggio pagato da Expo a due sue ex collaboratrici.  E’ una situazione imbarazzante e indecente, la fiducia nella Magistratura si dimostra con i fatti e non solo a parole. I continui rinvii del processo a Maroni sono uno sgarro ai cittadini lombardi rappresentati da un presidente che è terrorizzato dal fare chiarezza sui presunti favori alle sue collaboratrici. Il Presidente è un assente ingiustificabile dalle aule dei tribunali. Se non ha niente da temere dia seguito al processo o tenga presente che ne risponderà agli elettori. E’ in gioco, oltre alla sua reputazione quella della Lombardia.

Andrea Fiasconaro – Capogruppo del M5S Lombardia.

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