Home Legalità e trasparenza Commissione antimafia a Rho, trionfo di retorica. Politica distante dal territorio.
Commissione antimafia a Rho, trionfo di retorica. Politica distante dal territorio.

Commissione antimafia a Rho, trionfo di retorica. Politica distante dal territorio.

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La Commissione antimafia regionale si è riunita a Rho, in consiglio comunale, nel tentativo, almeno nelle intenzioni, di dare un segnale forte verso un territorio che vive diverse problematiche legate all’’ndrangheta, ultima in ordine tempo il possibile coinvolgimento della polizia locale in operazioni legate all’ndrangheta e ad Expo, come emerso dalle confessioni del collaboratore di giustizia Francesco Oliverio, capo dell’ndrina locale di Rho. Emergenze concrete, come l’arresto del consigliere comunale del PD Luigi Addisi, con l’accusa di riciclaggio e di abuso d’ufficio con l’aggravante di aver favorito l’associazione mafiosa.

Invece ci siamo ritrovati ad ascoltare una serie di interventi, dai consiglieri comunali e regionali al presidente della Commissione Antimafia di Rho, che non hanno posto l’accento su nessuna di queste emergenze, limitandosi a fare un excursus della storia della ’ndrangheta condito con citazioni di Falcone, Borsellino e Dalla Chiesa. Se l’obiettivo era quello di fare una passerella davanti ai giornalisti, allora era meglio rimanere a lavorare in Regione, la sostanza non sarebbe cambiata. Per questo, appena ho preso la parola, ho denunciato tutto il mio stupore di fronte a un’ora di commissione passata a fare della retorica inutile per i cittadini che vivono sul territorio, mentre mi sarei aspettata di sentire come si sta lavorando per risolvere la situazione. Avrei voluto sapere cos’ha fatto il Comune di Rho, quali controlli aggiuntivi, rispetto a quelli previsti per legge, si fanno sugli appalti, quali soluzioni si danno quando un collaboratore di giustizia come Francesco Oliverio dice che la polizia locale faceva passare i loro camion senza controlli. Quali misure si sono messe in atto per prevenire un altro caso Addisi. Un conto sono gli eventi informativi o i convegni, altro sono le sedute di commissione antimafia che, quando fatte sui territori, devono poter conoscere nel dettaglio quello che succede sul territorio, senza filtri che rendano la mafia una tesina universitaria. Questi fenomeni vanno affrontati con la massima serietà e competenza se si vuole veramente contrastarli. Diversamente, mentre noi in consiglio comunale a Rho elencavamo aforismi sulle mafie, fuori quelle stesse mafie se la ridono. Dopo il mio sfogo il sindaco di Rho ha risposto, seppur in maniera vaga, con qualche esempio specifico di Rho, sostenendo che “l’azione di contrasto va fatta nei limiti di quelli che sono i poteri dell’amministrazione comunale”, o che “non può fare tutto il Comune e il Sindaco”.

Nessuna risposta alla mia domanda su quali fossero a Rho i settori maggiormente a rischio emersi dal Piano Triennale Anticorruzione e su come poteva intervenire la commissione regionale. Se questo è il livello, significa che la politica vive ancora nella sua bolla, autoreferenziale, troppo poco critica rispetto ai risultati che non riesce ad ottenere, lontano anni luce dal paese reale. Visto che ieri piacevano gli aforismi, ricordo cosa ha detto Nando Dalla Chiesa: “la mafia vince ancora perchè il paese è pieno delle tre “c”: collusi, codardi e cretini”.

Silvana Carcano –  Consigliere Regionale del M5S e membro della Commissione antimafia regionale

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