Home Andrea Fiasconaro M5S Lombardia paragonata all’ISIS e spintoni in aula, chiediamo scuse formali

M5S Lombardia paragonata all’ISIS e spintoni in aula, chiediamo scuse formali

0
0

Nel corso delle due giornate di lavori del consiglio regionale per l’approvazione della proposta di legge per il contrasto al consumo di suolo il M5S è stato oggetto di aggressioni fisiche e verbali di gravità inaudita da parte di consiglieri degli altri gruppi consiliari. Ha cominciato il consigliere Malvezzi (NCD) dicendo che siamo indegni di stare in aula, dimenticando un principio elementare, ossia che chi decide se siamo degni o no di stare in quell’aula sono gli elettori e solo loro. Ha proseguito il consigliere Stefano Bruno Galli, della Lista Maroni Presidente che paragonato M5S all’ISIS mentre il consigliere  Luca Ferrazzi, dello stesso gruppo, ha spintonato la consigliera Iolanda Nanni. Ricordiamo infine gli insulti dell’Assessore Viviana Beccalossi al consigliere M5S Stefano Buffagni.

“La protesta risoluta del M5S su di una legge che cementificherà la Lombardia ha avuto come risposta atti di violenza verbale e fisica inaudita. Chiamano terrorista chi difende il territorio dal dissesto idrogeologico ma è la Lega, NCD e Forza Italia ad aver preso in ostaggio il suolo della Lombardia annegandolo nel cemento.  Capisco che dopo 20 anni di opposizione acqua di rose del centrosinistra, di cui abbiamo avuto prova anche in questi due giorni, il centrodestra non è più abituato a confrontarsi con una opposizione vera, ma d’ora in avanti la musica è cambiata”, dichiara Andrea Fiasconaro portavoce di M5S Lombardia.

“E’ vero, la nostra protesta è stata dura e siamo arrivati a occupare i banchi della presidenza ma non abbiamo mai trasceso dalla polemica e dal dibattito politico in violenza fisica e verbale. Paragonarci a un  gruppo terroristico come l’ISIS è brutalità verbale non solo per il movimento, ma per gli oltre settecentocinquantamila cittadini lombardi che ci hanno votato.

L’aggressione fisica subita da Iolanda Nanni deve essere condannata fermamente, e attendiamo scuse formali. Prendiamo atto con indignazione che il Presidente del Consiglio Cattaneo ha ritenuto di non censurare l’atto indecente. Ferrazzi si è addirittura giustificato sostenendo di essersi difeso ma da parte nostra non c’è stato alcun atto di offesa fisica e verbale nei suoi confronti e del suo gruppo”, conclude Fiasconaro.

Informativa sulla Privacy

A partire dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR), abbiamo aggiornato la nostra Informativa per il trattamento dei dati personali