Home Iolanda Nanni Accordo raggiunto per i lavoratori di Lomellina Energia ma nessuna risposta sulla riconversione dell’inceneritore di Parona
Accordo raggiunto per i lavoratori di Lomellina Energia ma nessuna risposta sulla riconversione dell’inceneritore di Parona

Accordo raggiunto per i lavoratori di Lomellina Energia ma nessuna risposta sulla riconversione dell’inceneritore di Parona

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Oggi l’Assessore Regionale Aprea è venuta a rispondere, in seduta di Commissione IV Attività Produttive, alla nostra interrogazione M5S, a prima firma della consigliera regionale pavese Iolanda Nanni, per la salvaguardia dei lavoratori della Lomellina Energia, società proprietaria dell’inceneritore di Parona (PV), posseduta al 20% da ASM Vigevano e all’80% da LGH.

Iolanda Nanni dichiara: “L’Assessore Aprea ha dichiarato che in data 27/04/2016, presso ARIFL, le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto l’accordo che prevede il ricorso alla CIGS per crisi aziendale dal 4 giugno 2016 per un massimo di 12 mesi per 50 unità e che chiude la procedura di mobilità (aperta il 15 febbraio 2016) prevedendo la riduzione del numero di esuberi a 25 lavoratori, individuati sulla base delle esigenze tecnico-produttive aziendali e della adesione al criterio della “non opposizione” sino al termine convenuto del 30 giugno 2017. L’accordo prevede, in base a quanto dichiarato dall’Aprea, la messa a disposizione di un servizio Outplacement per la ricollocazione dei lavoratori in esubero e l’adozione di un piano di risanamento aziendale che porti Lomellina Energia a un miglior equilibrio economico ed organizzativo”.

Noi però – conclude Nanni – non siamo affatti soddisfatti della risposta che è stata solo parziale, in quanto l’Assessore Aprea non ha risposto alla nostra domanda se Regione Lombardia intendesse mettersi al tavolo con l’azienda e le Istituzioni locali per promuovere la riconversione industriale dell’impianto da inceneritore a “fabbrica dei materiali”, indispensabile affinchè nel medio periodo non ci si trovi di nuovo di fronte a una nuova procedura di mobilità. Gli inceneritori, come il M5S denuncia da anni, NON hanno futuro e NON garantiscono i livelli occupazionali. L’unica via da percorrere è quella di trasformarli in “fabbriche di materiali” per il recupero e il riciclo dei rifiuti. L’impianto di Parona ben si presterebbe a questa riconversione che porterebbe non solo benefici in termini occupazionali, ma anche sgravi di costi a carico della collettività sulla base del principio scuola: “Più ricicli, meno paghi”. Su questo punto, l’Assessore Aprea si è dichiarata incompetente, rimandando la questione all’Assessore Terzi, ciò nonostante la nostra richiesta fosse direttamente correlata allo sviluppo occupazionale del territorio. Pertanto, ritenendoci insoddisfatti, ho richiesto ed ottenuto un rinvio a nuova seduta a cui sarà convocata la Terzi per dare risposte chiare nel merito“.

 

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