Home Iolanda Nanni Non si risolvono i problemi di sicurezza militarizzando i nostri treni
Non si risolvono i problemi di sicurezza militarizzando i nostri treni

Non si risolvono i problemi di sicurezza militarizzando i nostri treni

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“La proposta di De Corato di militarizzare i treni lombardi è a dir poco inquietante: pensare di risolvere il problema della sicurezza sui treni e nelle stazioni, militarizzandole è da paesi da terzo mondo. Non siamo in stato di guerra e non è chiamando in causa l’esercito che si risolve il problema. De Corato dimentica che per troppi anni, la politica regionale, assente e distratta, ha lasciato che le nostre stazioni venissero lasciate in stato di abbandono, togliendone personale, sale d’attesa, biglietterie, diventando ricettacolo di vandali e delinquenti. E dimentica anche che la Regione ha consentito il taglio progressivo delle risorse sui treni, es. controllori e il personale di bordo, taglio che ha favorito l’intensificarsi di fenomeni di evasione, microcriminalità e atti di aggressione sui nostri treni pendolari. La sicurezza si attua con un piano azioni di contrasto efficace: bisogna rivitalizzare e ripopolare le stazioni dei nostri territori, darle in comodato ad associazioni e Comuni, munirle di illuminazione e impianti di video-sorveglianza adeguati, garantire l’apertura di biglietterie e bar. Dove è finito il piano di recupero delle stazioni lombarde? Perché non ha funzionato la cessione delle stazioni in comodato gratuito? Perché non si riesce a farle rivivere con associazioni non profit, esercizi commerciali e bar e punti di ristoro aperi anche la sera? Dove c’è vita c’è sicurezza. Occorre anche predisporre una mappatura delle linee a rischio, che spesso, guarda caso, coincidono proprio con quelle sulle quali la Regione ha deciso di disinvestire e occorre investire nell’illuminazione dei parcheggi, delle aree di sosta e in impianti di videsorveglianza sia sui treni che nelle stazioni. Occorre anche assumere controllori e personale di bordo: spesso sono pochi e lavorano in solitudine. In una Regione civile, gli investimenti sul servizio ferroviario regionale dovrebbero essere prioritari, mentre invece in Lombardia si investe solo sulle grandi autostrade inutili ed è così che purtroppo si gettano le basi per il degrado e la delinquenza sui treni regionali. Salvo poi chiamare in causa l’esercito”

Iolanda Nanni, capogruppo del M5S Lombardia

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