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Il M5S svela l’Affittopoli milanese

Il M5S svela l’Affittopoli milanese

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Pagare meno, anzi, pagare nulla. Ammontano, infatti, a 204 milioni di euro i crediti non riscossi dal Comune di Milano per la locazione degli immobili di sua proprietà. Una cifra che quasi doppia l’affittopoli romana e che presenta, però, altre caratteristiche. Scorrendo l’elenco dei morosi troviamo un noto ristorante del centro che dopo aver lasciato un ‘buco’ da 500mila euro, ha chiuso i battenti e riaperto, in un altro immobile sempre del Comune dove ha lasciato un altro debito da 200mila euro di canoni non riscossi dal Comune. Come sia possibile che una cifra così macroscopica sia passata sotto il naso degli amministratori e di chi era chiamato a controllare, senza che nessuno se ne accorgesse, è un mistero se non si vuol pensar male. Nella lista non poteva non mancare la sede di un partito di maggioranza che ha affitto locali di proprietà del Comune lasciando un ‘buco’ di 20mila euro. All’interno del dossier spicca il caso di un inquilino di un alloggio Erp con 2 milioni di euro in banca tra depositi e titoli di stato.

affittopoli 2

Ma non sono solo i locali commerciali a essere concessi, praticamente, gratis a commercianti e imprenditori – visto che molti crediti sono ormai diventati inesigibili – nell’attribuzione delle cosiddette ‘case popolari’ ci sono diseguaglianze tanto macroscopiche quanto gli affitti non riscossi. Fra gli assegnatari delle case popolari ci sono persone con un Isee da quasi 80mila euro e un patrimonio dichiarata da 2milioni di euro fra titoli e depositi bancari. Non certo un bisognoso.

Questo è il risultato della ricerca del gruppo M5S di Milano, gli unici a raccogliere le segnalazioni dei dipendenti comunali stanchi di vedere sperperi e sprechi di tale portata. I partiti gli hanno chiuso le porte in faccia, il M5S gliele ha spalancate.

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DEL M5S (16/2/2016)

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