Ambiente e Protezione Civile Iolanda Nanni

Allarme manganese nell’acqua potabile di Pavia: interrogazione M5S Lombardia

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A seguito di alcune segnalazioni di cittadini pervenute alla consigliera regionale M5S Iolanda Nanni sulla qualità delle acque potabili del quartiere Borgo Ticino e Centro storico di Pavia, la consigliera si è attivata con un’interrogazione diretta all’Assessorato Regionale alla Sanità (scarica qui).

Iolanda Nanni dichiara: “Dai dati che abbiamo esaminato, è emerso che i risultati delle analisi effettuate il 5/10/2015 da ASM Pavia sull’acqua potabile in uscita dal pozzo di Borgo Ticino di Pavia indicano una concentrazione di manganese nell’acqua pari a 110 mg/L, quindi superiore di oltre il 100% rispetto alla soglia di legge quantificata in 50 mg/L (ai sensi della DLg n. 31 del 2 Febbraio 2001). Analoga situazione abbiamo riscontrato nel pozzo denominato “Libertà” ubicato nel quartiere Centro storico di Pavia dove le analisi di ASM la concentrazione di manganese nell’acqua è addirittura superiore, cioè pari a 128 mg/L. Entrambi i pozzi hanno pertanto una concentrazione di manganese più che doppia rispetto ai limiti di legge.”

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“In questi casi –  continua Nanni – , in base alla legge, l’ASL competente deve tempestivamente intervenire per prescrivere azioni volte all’individuare e rimuovere le cause del superamento dei limiti di legge, attraverso puntuali prescrizioni al gestore della rete idrica, che in questo caso è ASM Pavia. La situazione, purtroppo, si protrae da anni e siamo preoccupati per i rischi per la salute dei cittadini causati da un’eccessiva concentrazione di manganese nell’acqua potabile. Ciò anche alla luce del rapporto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato nel 2011, dal titolo “Manganese in drinking water”, che offre una rassegna e una sintesi della ricerca internazionale sugli effetti sulla salute umana derivanti dall’eccessiva esposizione al manganese. In questo documento emerge chiaramente che l’eccessiva esposizione al manganese prolungata nel tempo (oltre i 5mg/L consigliati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Borgo Ticino è pari a 110 mg/L e nel pozzo del Centro Storico a 128mg/L) può causare danni neurologici e potrebbe essere correlata all’insorgere di patologie neurologiche, incluso il morbo di Parkinson.”

Inoltre – continua Nanni –  la legge italiana vieta il superamento dei limiti di legge nella concentrazione di manganese nelle acque potabili. La mia interrogazione è quindi rivolta a chiedere conto all’Assessorato Regionale alla Sanità se è al corrente di questa situazione e se intenda chiarirci cosa abbia concretamente fatto sinora l’ASL di Pavia e quali azioni concrete intenda intraprendere per risolvere questo problema che desta legittimamente preoccupazione in molti cittadini pavesi residenti in quei quartieri.

“L’eccesso di manganese nell’acqua potabile – continua Nanni – potrebbe derivare dalla vetustà dell’impianto idrico, con conseguente rilascio di manganese nell’acqua. Proprio a questo proposito, non ci risulta che ASM Pavia, il gestore, o Pavia Acque srl., società proprietaria della rete idrica, abbiano ancora pianificato e finanziato interventi strutturali di ammodernamento della rete idrica in Borgo Ticino e Centro Storico. E infine la legge impone all’ASL competente non solo di intervenire per individuare e rimuovere, di concerto con il gestore della rete, le cause del superamento dei limiti di legge ma anche che, a fronte del superamento dei limiti di legge, pianifichi ed effettui una campagna di informazione presso la cittadinanza relativa allo stato delle acque potabili e ai possibili effetti sulla salute del superamento dei limiti di legge. Di conseguenza, con questa interrogazione chiediamo anche che l’ASL di Pavia, di informare costantemente la cittadinanza sugli effetti sulla salute dell’eccessiva esposizione a manganese nelle acque potabili.”

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