La svendita di San Siro è realtà.
Con l’approvazione del Consiglio comunale, sotto la regia del sindaco Sala, lo stadio Meazza sarà demolito e sostituito da uffici, centri commerciali, hotel di lusso e solo in ultimo da un nuovo stadio.
Un’operazione da 1,3 miliardi che mette in ginocchio la memoria collettiva di Milano e piega la città agli interessi dei palazzinari.
San Siro poteva e doveva essere ristrutturato in vista degli Europei 2032. Le due società calcistiche, se avessero rispettato la convenzione del 2000, avrebbero dovuto investire circa 25 milioni di euro in manutenzione straordinaria. Non lo hanno fatto, risparmiando a scapito dei cittadini.
La verità è che la speculazione immobiliare ha preso il sopravvento: nessuna consultazione con i cittadini, nessuna trasparenza nelle scelte, impatti ambientali ignorati, rischi finanziari sottovalutati.
Milano merita amministratori che abbiano il coraggio di difendere la città, non un sindaco che baratta il suo futuro e la sua identità per restare attaccato alla poltrona.
Il Movimento 5 Stelle Lombardia continuerà a denunciare questa vergogna: San Siro non è merce di scambio, ma parte della storia di tutti.
