Il MoVimento 5 Stelle Lombardia denuncia con forza che la strategia regionale per l’eliminazione delle barriere architettoniche resta incompleta, disomogenea e troppo spesso inefficace. La legge 14/2020 e gli sforzi finora messi in campo non bastano a garantire accessibilità vera nei territori lombardi. Nonostante una maggiore partecipazione dei Comuni ai bandi regionali, il quadro rimane frammentato e le difficoltà persistono nella pianificazione, progettazione e realizzazione di interventi strutturali.
Un dato politico chiaro emerge con evidenza: la partecipazione dei Comuni non dipende principalmente dai bisogni sociali o economici dei territori, ma dalla chiarezza delle regole, dalla qualità della comunicazione istituzionale e dal supporto tecnico offerto dalla Regione. Questo rivela una debolezza strutturale nella governance regionale sull’accessibilità.
Non è più sufficiente limitarsi a finanziare progetti spot. Occorre un cambio di passo deciso: istituire un centro regionale di competenza sull’accessibilità, attivare un registro telematico sempre aggiornato, dotarsi di strumenti digitali unificati e promuovere percorsi di formazione specifici per i tecnici comunali, come indicato dal Rapporto.
Troppo spesso si commette l’errore di considerare le barriere architettoniche un problema che riguarda solo gli altri, un tema marginale fino a quando non ci tocca direttamente per motivi di salute, età o disabilità. È un errore grave: abbattere le barriere non è solo un obbligo di legge, è una questione di civiltà, di dignità e di rispetto per la persona. Tocca tutti noi, oggi e domani.
Come MoVimento 5 Stelle continueremo a batterci in Consiglio regionale per imporre questo cambio di paradigma. La Lombardia deve passare dalle parole ai fatti concreti: una governance vera dell’accessibilità, inclusiva e strutturale, per una regione davvero accessibile a tutte e tutti. Non possiamo più permetterci ritardi e disomogeneità: è tempo di agire con determinazione e visione.4
