Antimafia In evidenza

Spezzare i legami tra azzardo e criminalità organizzata

La Commissione speciale Antimafia ha concluso le audizioni sul gioco d’azzardo e le ludopatie: un quadro preoccupante emerge con chiarezza. La liberalizzazione del settore non ha portato più sicurezza, ma ha aperto maggiori spazi alla criminalità organizzata. Le mafie si sono adattate rapidamente: gestiscono il gioco illegale e si infiltrano in quello legale, soprattutto online, usandolo come canale privilegiato per riciclare denaro attraverso server e circuiti esteri fuori da ogni controllo.

Le testimonianze raccolte mostrano inoltre come la dipendenza venga sfruttata per usura e prestazioni illecite, trasformando il gioco in porta d’ingresso alla marginalità e alla criminalità. Per questo serve integrare politiche sanitarie, sociali e di legalità in un’unica strategia di tutela delle comunità.

Le priorità indicate dalla Relazione sono chiare: rafforzare la prevenzione precoce, soprattutto verso le giovani generazioni; potenziare i servizi di cura, a partire dai SerD, dagli sportelli ospedalieri e dalle comunità terapeutiche; garantire maggiore trasparenza dei dati e strumenti di monitoraggio efficaci per una governance reale del fenomeno.

Occorre poi tutelare la capacità di intervento dei Comuni, sostenere con incentivi concreti gli esercenti che scelgono di dismettere gli apparecchi e rafforzare il coordinamento tra Stato, Regioni e forze dell’ordine nel contrasto al gioco illegale e al riciclaggio.

Continueremo a lavorare in questa direzione, per proteggere i cittadini e spezzare i legami tra azzardo e criminalità organizzata.

Paola Pollini – Consigliera Regionale M5S Lombardia e Presidente Commissione Antimafia

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