fbpx
Home Ambiente e Protezione Civile Italia, prima per numero di morti per biossido di azoto
Italia, prima per numero di morti per biossido di azoto

Italia, prima per numero di morti per biossido di azoto

0
2
đź”´ ITALIA PRIMA PER NUMERO DI MORTI PER BIOSSIDO DI AZOTO – Dati Agenzia Europa per l’Ambiente
 
Secondo il rapporto sulla qualitĂ  dell’aria, diffuso dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, il nostro Paese è il primo in Europa per morti premature da biossido di azoto (NO2)‼️
Circa 14.600 vittime all’anno‼️
 
Non solo, dati alla mano, la Penisola ha il valore più alto di decessi per ozono O3 ➡️ 3.000.
E il secondo per il particolato fine PM2,5 ➡️ 58.600.
 
Il Consigliere Massimo De Rosa interviene sulla questione:
“Città come Milano, territori come la Lombardia, in particolar modo la pianura padana, violano sistematicamente i limiti relativi ai tre principali agenti inquinanti. Oltre due milioni di italiani vivono quotidianamente respirando l’aria che un domani potrebbe costar loro la salute. Un’emergenza per fronteggiare la quale, in Regione Lombardia non stiamo facendo abbastanza”
 
⭕️ Nel 2019 a Milano la soglia di 35 giorni di superamento annuale del limite delle polveri sottili, fissata dalla Ue, è stata superata il 23 di febbraio. I protocolli promossi da Regione si sono rivelati inutili e inefficaci.
 
A livello statale, il ministro Sergio Costa promuove politiche e investimenti volti a fronteggiare l’emergenza.
Nel dl clima, ad esempio sono inserite misure volte a incentivare la mobilità sostenibile nelle città e nelle aree sottoposte a infrazione europea per la qualità dell’aria, e fondi per la creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane.
 
“In Lombardia chiediamo all’assessore Cattaneo di avere lo stesso coraggio e di prendere decisioni forti, magari impopolari nel breve periodo, ma che a lungo andare possano preservare la salute dei lombardi” conclude il consigliere regionale.

Qui sotto il report “AIR QUALITY IN EUROPE 2019

Air-quality-in-europe_2019-final

Informativa sulla Privacy

A partire dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR), abbiamo aggiornato la nostra Informativa per il trattamento dei dati personali