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Degrado negli stabili di Via Seregno: ALER risponde alla sollecitazione del M5S

Degrado negli stabili di Via Seregno: ALER risponde alla sollecitazione del M5S

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A inizio Ottobre il Consigliere regionale M5S Nicola Di Marco ha segnalato ad ALER Milano alcune criticità negli stabili di proprietà dell’Azienda a Milano, in via Vincenzo da Seregno n. 48, 50, 54 e 56, dove nella giornata di Mercoledì 3 Ottobre effettuò un sopralluogo accompagnato da alcuni residenti. Sempre ad inizio mese il Consigliere ha anche effettuato un accesso agli atti sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, la cui risposta è arrivata oggi.

Nel merito, il Consigliere Di Marco dichiara: “Questi stabili ALER conoscono da anni una situazione di grave degrado sia materiale, per criticità nelle manutenzioni ordinarie e straordinarie, sia sociale, vista la diffusione della microcriminalità nella zona. Dopo essere stato contattato da alcuni residenti, che mi hanno accompagnato a inizio mese in una visita a questi stabili, ho segnalato tali criticità ad ALER. Nella sua risposta, l’azienda dichiara che entro il 2019 sarà concluso l’appalto per la manutenzione straordinaria degli impianti anti-incendio, attualmente in larga parte fuori uso e fuori servizio. Questa è una buona notizia, al contempo è mio dovere rimarcare che evidentemente ci sono state delle criticità nella manutenzione ordinaria, se si è arrivati alla situazione attuale di deterioramento (che dura da anni) degli impianti anti-incendio, ciò nonostante la manutenzione ordinaria risulti regolarmente appaltata a una società esterna.

Nella risposta, Aler ha anche annunciato per il 2019 la chiusura con reti metalliche dei tunnel dei box auto non utilizzabili: tunnel nei quali la notte avvengono episodi di spaccio di stupefacenti, abbandono di rifiuti, microcriminalità.

Nella sua risposta, ALER scrive che «in Via Vincenzo da Seregno sono presenti complessivamente 48 occupanti abusivi, su 336 alloggi complessivi». Di fronte a una situazione di disagio così acuta, nell’anno in corso è stato eseguito un unico sgombero di un occupante senza titolo.

A ciò si aggiunga l’estremo disagio in cui si stanno svolgendo le opere di riqualificazione degli stabili: in una lettera del 25 Settembre scorso indirizzata ad Aler la ditta che sta eseguendo i lavori comunica un ritardo degli stessi di 130 giorni causato da comportamenti incivili e inqualificabili da parte di alcuni residenti, i quali con prepotenza intimano agli operai che i lavori non inizino prima delle 9 per non disturbarne il sonno, abbandonano rifiuti sui ponteggi e nelle zone comuni costringendo gli operai a rimuoverli per poter iniziare i lavori quotidiani. Nella lettera, cito testualmente, la società lamenta che in diverse occasioni gli operai “venivano colpiti da escrementi per puro divertimento”. Chiaramente gli operai costretti a lavorare in simili condizioni hanno tutta la nostra solidarietà. Al contempo, come M5S, è nostro dovere sollecitare le Istituzioni, Comune e Regione in primis, a un intervento straordinario per ripristinare condizioni minime di legalità, sicurezza e decoro nella zona, risanando una situazione ormai intollerabile: solo così la riqualificazione attualmente in corso degli stabili non verrà compromessa da ulteriori azioni di inciviltà e dalle criticità nel rispetto della legalità. Uno sgombero all’anno assolutamente non basta, c’è urgenza di azioni più incisive e mirate”.

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